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Il ruolo dell'ossidazione del colesterolo nelle malattie cardiovascolari

Hai mai notato quanto si parli incessantemente di cosa sia considerato sano e cosa no? Ogni giorno ci bombardano con consigli su cosa mangiare e su quali utensili utilizzare, ma a volte queste raccomandazioni sembrano eccessive o, a prima vista, risultano essere ingannevoli, addirittura rivelando di essere vere e proprie bufale, anche se provenienti da esperti autorevoli. Un esempio lampante è quello del glutine: si sente spesso di evitarlo a tutti i costi, ma in realtà il nocciolo della questione potrebbe non essere il glutine stesso, bensì il consumo eccessivo di frumento nel lungo periodo. Anche nel caso di chi è celiaco e decide di eliminare il glutine, il consumo di alimenti a base di frumento (ma senza glutine) comunque comporterà nel tempo danni a organi vitali come cuore, fegato, reni e occhi.

E che dire dell’avvento sul mercato degli yogurt senza lattosio? Le aziende, agendo con senso di responsabilità, si sono dedicate alla produzione di yogurt (e persino mascarpone) appositamente destinato agli intolleranti al lattosio. Che lodevole iniziativa! Tuttavia, va sottolineato che questa mossa sembra più un’abile strategia di marketing che una risposta a una reale necessità. Lo yogurt, per sua natura, è privo di lattosio, poiché è proprio il lattosio a trasformarsi in acido lattico durante il processo di fermentazione, convertendo il latte in yogurt. Quanto al mascarpone senza lattosio, si ricorre all’eliminazione del lattosio, sostituendolo con il glucosio. Un’astuta mossa di mercato, indubbiamente. Tali situazioni possono suscitare un senso di inganno, giustamente, considerando che spesso la realtà è ben diversa da ciò che ci viene presentato.

Parlando di cucina, ci sono avvertimenti che potrebbero sembrare eccessivi, come quello riguardante le padelle antiaderenti. Nonostante tu possa avere una padella che sta perdendo la sua copertura antiaderente e nonostante le voci sulla sua presunta tossicità, continui a utilizzarla per le tue frittate. Alla fine, stai semplicemente scegliendo di goderti la tua passione per la cucina senza farti troppi problemi, basandoti sulle tue sensazioni personali. Il marketing, però, spesso gioca un ruolo fondamentale nelle nostre scelte, e ciò può portare a prendere decisioni che, alla luce di una valutazione più accurata, potrebbero non essere così benefiche.

È fondamentale comprendere che, se da un lato è opportuno adottare un approccio critico e prudente nelle valutazioni, dall’altro la diffusione di informazioni fuorvianti deve spingerci a cercare autonomamente fonti affidabili anziché affidarsi a sconosciuti, anche se sono considerati autorevoli personaggi televisivi. È noto, infatti, che il modo migliore per diventare consapevoli e conoscenti, è evitando la TV, i notiziari-TG e i talk show, soprattutto quelli frequentati dai Medici e attingere a fonti in modo autonomo, come suggeriva il  buon Linus Pauling (insignito del premio Nobel per 2 volte). Le discussioni sulla salute e i consigli degli esperti possono risultare ambigui, soprattutto considerando i possibili conflitti di interesse che influenzano le dichiarazioni degli esperti di Medicina.

La scelta di cosa mettere in tavola rappresenta un delicato equilibrio tra il godimento di un’alimentazione sana e le preoccupazioni per la salute, specialmente in un’epoca in cui la qualità del cibo sembra essere decisamente declinata. Tuttavia, le decisioni di ampio respiro riguardanti la dieta rimangono cruciali. Esistono effettivamente alcune cose che è consigliabile eliminare, poiché senza dubbio comportano gravi rischi per la salute, sia per te che per la tua famiglia.

Oggi consideriamo una abitudine molto presente nelle cucine: l’utilizzo di fogli di alluminio e, per estensione, vaschette, padelle e caffettiere di alluminio.

L’alluminio è un metallo ampiamente utilizzato nella nostra vita quotidiana, ma è importante essere consapevoli dei potenziali rischi associati al suo utilizzo in determinati contesti, come il contatto con gli alimenti.

La tossicità dell’alluminio è un argomento di grande interesse per la comunità scientifica. Studi hanno dimostrato che l’alluminio può essere particolarmente tossico per il sistema nervoso, con una serie di sintomi che possono includere disturbi del sonno, nervosismo e irritabilità. Inoltre, l’alluminio può accumularsi nel cervello e nel sistema muscolo-scheletrico, causando debolezza muscolare, dolore alle ossa, osteoporosi e alterazioni cognitive.

Ci sono molti buoni motivi per eliminarlo completamente dalle nostre abitudini culinarie, eccone alcuni:

  1. I fogli di alluminio sono una neurotossina

L’alluminio è da tempo oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica per il suo potenziale ruolo come neurotossina per il suo potenziale impatto negativo sulla salute mentale. I ricercatori sostengono che, poiché l’alluminio non ha alcun ruolo fisiologico nel corpo umano, ha il potenziale di causare effetti dannosi significativi quando ingerito.

Uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease nel 2011 ha esaminato la possibile associazione tra l’alluminio e la malattia di Alzheimer, analizzando le evidenze scientifiche disponibili fino a quel momento, trovando forti legami. Le conclusioni della ricerca riportano che: 1) sono necessarie quantità molto piccole di alluminio (Al) per produrre neurotossicità, e questo criterio è soddisfatto attraverso l’assunzione alimentare di Al, 2) l’alluminio si lega a diversi meccanismi di trasporto per attraversare attivamente le barriere cerebrali, 3) l’acquisizione graduale di piccole quantità di alluminio nel corso della vita favorisce il suo accumulo selettiva nei tessuti cerebrali e 4) fin dal 1911, prove sperimentali hanno ripetutamente dimostrato che l’intossicazione cronica da alluminio riproduce i segni neuropatologici della malattia di Alzheimer (AD). L’ipotesi che l’alluminio contribuisca significativamente all’AD si basa su prove sperimentali molto solide e non dovrebbe essere respinta. Dovrebbero essere intrapresi immediati provvedimenti per ridurre l’esposizione umana all’alluminio, che potrebbe essere il singolo fattore più aggravante ed evitabile legato all’AD. E, infatti, fogli, pentole, vaschette eccetera sono stati prontamente eliminati dal mercato, giusto? Ve ne siete accorti? Io no. E l’Alzheimer galoppa.

Un altro studio del 2014 ha collegato l’esposizione occupazionale all’alluminio a un caso di malattia di Alzheimer. Un uomo di 66 anni deceduto per malattia di Alzheimer aveva un contenuto di alluminio significativamente elevato nel suo cervello, a seguito di otto anni di esposizione occupazionale. Mentre lo studio ha notato che è stato l’apparato respiratorio ad essere esposto alla polvere di alluminio, ora sappiamo che c’è un legame diretto tra l’assunzione di alluminio e la malattia di Alzheimer.

Ancor un altro studio, citato tra le decine e decine, pubblicato su American Journal of Epidemiology nel 2009 si è concentrato sull’associazione tra l’alluminio e il silicio nell’acqua potabile e il rischio di malattia di Alzheimer o declino cognitivo. Gli autori hanno scoperto che il declino cognitivo nel tempo era maggiore nei soggetti con un’assunzione giornaliera più elevata di alluminio dall’acqua potabile.

  1. Fibrosi polmonare:

Cucinare con fogli di alluminio può aumentare il rischio di sviluppare fibrosi polmonare.

Gli studi hanno dimostrato che l’alluminio può essere coinvolto nello sviluppo della fibrosi polmonare. Ad esempio, i macrofagi, che sono cellule importanti nel processo di fibrosi polmonare, possono essere influenzati da uno squilibrio nel rapporto tra i macrofagi M1 e M2, con un possibile coinvolgimento dell’alluminio. Alcune segnalazioni italiane includono indagini epidemiologiche condotte da Clonfero e collaboratori sull’argomento dell’alluminio e della fibrosi polmonare.

Inoltre, sono stati descritti casi di fibrosi polmonare interstiziale in saldatori con esposizione prolungata all’alluminio e ad elevate concentrazioni di fumi.

  1. Problemi alle ossa:

Uno studio evidenzia che l’alluminio può interferire con diversi processi biologici, come lo stress ossidativo cellulare e il metabolismo del calcio, che potrebbero influenzare la salute delle ossa.

Un altro studio fornisce elementi di valutazione del rischio e indicazioni per un uso sicuro degli alimenti in contatto con l’alluminio.

Secondo l’OMS, gli studi hanno evidenziato un possibile rischio elevato associato all’acqua potabile contenente più di 100 microgrammi di alluminio al litro, che potrebbe avere implicazioni per la salute delle ossa.

Un altro studio suggerisce una potenziale interferenza dell’alluminio con l’utilizzo di elementi essenziali per la salute delle ossa che può aumentare il rischio di malattie ossee.

Uno ulteriore studio su pazienti in dialisi ha mostrato un legame tra l’assunzione di alluminio e malattie ossee.

  1. Contaminazione del cibo:

Uno studio del 2012 ha evidenziato che i fogli di alluminio possono rilasciare composti dannosi nel cibo, soprattutto durante la cottura e con alimenti acidi e spezie. Ciò può portare all’assunzione di composti metallici dannosi, con effetti accumulativi sulla salute. 

  1. Possibile causa di cancro al seno:

Uno studio Pubblicato su Journal of Inorganic Biochemistry nel 2013 si è concentrato sul possibile collegamento tra l’alluminio e il cancro al seno, esaminando le fonti di esposizione, le misurazioni nei tessuti e i meccanismi tossicologici. La popolazione umana è esposta all’alluminio nella vita quotidiana, sicuramente, come abbiamo visto, attraverso la dieta. Donne e uomini utilizzano quotidianamente antitraspiranti che hanno base di alluminio, farmaci antiacidi e vaccini. L’alluminio è stato ora misurato in diverse strutture del seno umano a livelli superiori rispetto al siero del sangue, e le prove sperimentali suggeriscono che le concentrazioni tessutali misurate hanno il potenziale di influenzare negativamente le cellule epiteliali del seno, inclusa la generazione di instabilità genomica, l’induzione di proliferazione indipendente dall’ancoraggio e l’interferenza nell’azione degli estrogeni. La presenza di alluminio nel seno umano potrebbe anche alterare il microambiente del seno, causando disturbi al metabolismo del ferro, danni ossidativi ai componenti cellulari, risposte infiammatorie e modifiche alla mobilità delle cellule.

Un altro studio pubblicato su Journal of Inorganic Biochemistry nel 2005, esplora il possibile collegamento tra l’uso di antitraspiranti contenenti alluminio e lo sviluppo del cancro al seno.

Resta anche il fatto che i fogli di alluminio non sono del tutto inerti. Quando si tratta di fogli di alluminio per gli alimenti, è importante notare che l’alluminio può migrare dagli imballaggi alimentari agli alimenti stessi. Questo può accadere soprattutto quando gli alimenti acidi, salati o grassi vengono avvolti in fogli di alluminio e ancor peggio se riscaldati (pensiamo a quante aziende facciano questa cosa con il burro!!). L’esposizione prolungata all’alluminio può aumentare il rischio di accumulo di questo metallo nel corpo. Il concetto chiave è semplice: i fogli e tutti gli altri utensigli di alluminio hanno il potenziale di causare effetti molto dannosi, tra cui la malattia di Alzheimer.

Le padelle di alluminio sono un altro punto di attenzione. Anche in questo caso, durante la cottura, l’alluminio può reagire con gli alimenti acidi o salati, rilasciando piccole quantità di alluminio nella preparazione. Sebbene gli studi sulla tossicità delle padelle di alluminio siano ancora in corso, è consigliabile evitare di utilizzare padelle di alluminio per la cottura.

Anche le caffettiere di alluminio possono rappresentare un rischio potenziale. Durante il processo di preparazione del caffè, l’alluminio può migrare nell’infusione, che viene poi consumata. Sebbene le quantità di alluminio rilasciate siano generalmente basse, è consigliabile optare per caffettiere in acciaio inossidabile o altre alternative sicure.

In conclusione, la tossicità dell’alluminio è un argomento complesso e controverso. Sebbene non sia probabilmente possibile evitare completamente l’alluminio nella vita di tutti i giorni, è importante prendere precauzioni quando si tratta di contatto con gli alimenti. Scegliere alternative sicure come imballaggi in carta da forno per avvolgere gli alimenti, pirofile di vetro ceramica per contenere gli alimenti, padelle in acciaio inossidabile per la cottura e caffettiere in acciaio inossidabile per la preparazione del caffè può contribuire a ridurre l’esposizione all’alluminio e preservare la nostra salute.

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