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Guida alla Distinzione tra Vitamina K1 e K2, Con un Focus sulla Sicurezza per chi Assume Anticoagulanti

La confusione tra vitamina K1 e K2 è diffusa persino tra professionisti della salute, compresi alcuni medici. È essenziale comprendere le differenze tra questi due nutrienti e i loro sottotipi per ottimizzare la salute, considerando anche la confusione legata all’uso della vitamina K2 in pazienti che assumono aspirina o anticoagulanti. È importante sottolineare che la vitamina K2 non è la stessa della K1 e non è controindicata nei pazienti in terapia con anticoagulanti.

Differenze tra Vitamina K1 e K2:

  1. Vitamina K1 (Fillochinone): È presente principalmente nelle verdure a foglia verde, come spinaci e cavoli. La sua funzione principale è la coagulazione del sangue, poiché è coinvolta nella sintesi di proteine necessarie per la coagulazione.

  2. Vitamina K2 (Menaquinone): È più diversificata ed è prodotta dai batteri intestinali. La sua funzione principale è la regolazione del metabolismo osseo e la prevenzione della calcificazione arteriosa. Questa è la vitamina K di cui spesso si sente parlare in relazione alla salute.

Sottotipi della Vitamina K2: Esistono diversi sottotipi di vitamina K2, ma i più importanti per la salute umana sono:

  1. MK-4 (Menaquinone-4): Trovata in piccole quantità nel fegato e nei prodotti animali. Ha una breve emivita nel corpo, ma svolge un ruolo cruciale nella salute ossea.

  2. MK-7 (Menaquinone-7): Prodotta dai batteri intestinali e presente in alimenti fermentati come il natto. Ha un’emivita più lunga e svolge un ruolo chiave nella prevenzione della calcificazione arteriosa.

Integrazione di Vitamina K1 e K2: Per la salute generale, è consigliabile assicurarsi di ottenere abbastanza vitamina K1 dalla dieta, attraverso verdure a foglia verde. Per la vitamina K2, le fonti naturali come il natto e i latticini fermentati sono ottime opzioni. Anche in pazienti che assumono aspirina o anticoagulanti, la vitamina K2 può essere integrata senza problemi poiché non influisce sulla coagulazione del sangue. Tuttavia, si consiglia di discutere con un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Esami del Sangue e Livelli Normali: Per valutare i livelli di vitamina K, è possibile misurare i metaboliti della vitamina K nel sangue, come la proteina indotta da K1 o i livelli di K2. I range di riferimento possono variare, ma in genere, un livello adeguato si trova tra 0,2 e 5 ng/mL per K1 e tra 20 e 50 ng/mL per K2.

Vitamina D3 e Calcio: La vitamina D3 è fondamentale per l’assorbimento del calcio nell’intestino, ma è importante notare che gli elevati livelli di vitamina D3 da soli non sono tossici. Il rischio cardiovascolare associato alla vitamina D3 è stato in gran parte smentito, ma è importante mantenere un equilibrio tra vitamina D3 e calcio. L’eccesso di calcio nel sangue può portare a problemi cardiaci. Pertanto, il monitoraggio regolare dei livelli di calcio nel sangue è importante quando si integra con vitamina D3.

In conclusione, la distinzione tra vitamina K1 e K2 è vitale per una salute ottimale, e la vitamina K2 non è controindicata in pazienti in terapia con anticoagulanti. Assicurarsi di ricevere entrambi i tipi di vitamina K, sia dalla dieta che dalla supplementazione, può essere benefico. Non esitate a consultare un professionista della salute che conoscale differenze per una valutazione personalizzata e raccomandazioni specifiche.

Bibliografia:

  1. Booth SL. (2009). Vitamin K: food composition and dietary intakes. Food & Nutrition Research, 53, 10.3402/fnr.v53i0.1957. 

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  3. Beulens JW, Booth SL, van den Heuvel EG, et al. (2013). The role of menaquinones (vitamin K(2)) in human health. British Journal of Nutrition, 110(8), 1357-1368. 

  4. Geleijnse JM, Vermeer C, Grobbee DE, et al. (2004). Dietary intake of menaquinone is associated with a reduced risk of coronary heart disease: the Rotterdam Study. The Journal of Nutrition, 134(11), 3100-3105.

 

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Autore

  • Gino F. Caletti

    Gino Franco Caletti nasce a Gallarate (VA) nel 1961. Conseguita la laurea in Medicina e Chirurgia si allontana dal concetto di “cura” tradizionalmente inteso, basato sulla terapia farmacologica, divenendo col tempo riconosciuto Esperto di Medicina Naturale. Da ventinove anni ricerca e sperimenta con successo metodi di applicazione clinica della biochimica umana e diffonde il concetto innovativo di dieta anti-infiammatoria, che vede l’alimentazione come mezzo di prevenzione e di cura delle malattie. Conferenziere e scrittore, diffonde le sue conoscenze attraverso questo Blog e con video spaziando a 360° sul tema di salute, malattia e prevenzione.

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